La sfida educativa: i turbamenti degli adulti, i bisogni dei giovani

7 novembre 2010

 

Si è rivelato un momento d’incontro proficuo e costruttivo quello della giornata annuale di lavoro indetta dai Movimenti per la Vita dell’Umbria a Foligno lo scorso 7 Novembre 2010. Tema di dibattito di quest’anno è stato individuato ne: “La sfida educativa: gli smarrimenti degli adulti, i bisogni dei giovani”. Al momento di confronto e pianificazione per attività future hanno preso parte in forma attiva anche altre associazioni collegate al Movimento o orientate alla difesa degli stessi valori, in particolare il Moige (co-organizzatore dell’evento), il Centro di Bioetica Filèremo, il Centro di Aiuto alla Vita di Perugia, il Club Borgodoro. La giornata è stata aperta con l’intervento di Mons. Luis Romera, rettore della Pontificia Università della Santa Croce, il quale ha illustrato il problema del relativismo postmoderno intriso di un individualismo esasperato. L’individuo non vive più in funzione della famiglia, ma sposta il centro su se stesso e vive anche la famiglia in funzione di sé. Questo, unito alla perdita della rilevanza della figura paterna, ha portato la società moderna allo smarrimento degli adulti, che si riverbera nella trasmissione dei valori. “Il giovane – secondo Mons. Romera – non è più in grado di impegnarsi in prima persona. Esiste un forte bisogno di ritrovare una figura genitoriale di riferimento nella quale si possa riconoscere un’autorità. Ma tutto ciò si può trasmettere solo se chi educa sa trasmettere non solo emozioni veementi, ma affetti profondi, sapienza, virtù e senso religioso”.

Di spessore anche gli interventi seguiti a quello di Mons. Romera, che hanno integrato da altri punti di vista la questione già inquadrata dal Rettore della Pontificia. Il giornalista Raffaele Iannuzzi ha inquadrato con la perdita dei riti di iniziazione il problema della perdita di identità dei giovani, ed il relativo smarrimento esistenziale figlio del postmoderno; la prof. Floriana Falcinelli, docente dell’Università di Perugia, ha relazionato su una ricerca svolta tra gli studenti delle scuole elementari e medie in Umbria circa la percezione della famiglia, illustrando risultati interessanti. Secondo lo studio, infatti, la famiglia in Umbria mantiene il primo posto fra i valori giovanili essendo “nido” e luogo degli affetti sicuri e indiscussi. Questa eccessiva valenza affettivo emotiva cela però una carenza nella capacità di trasmissione dei valori da parte dei genitori, laddove anche i valori non negoziabili vengono “negoziati” per evitare di entrare in conflitto con i figli e di mostrarsi antiquati. Anche la autoreferenzialità del nucleo familiare e l’assenza di relazioni con una comunità esterna rende la sfida educativa più difficile per la famiglia. Interessante il contributo del prof. Michele Crudele (Centro ELIS) sull’”Educazione senza maestri: il web 2.0”, che ha illustrato come le nuove forme di interattività nella rete sembra possano fornire al giovane tutta la conoscenza. In realtà dietro a questi preziosi supporti si rende sempre necessario il discernimento dell’educatore, che sa distinguere il vero dal falso presente sul web e guidare il giovane alla verità.

La giornata è proseguita con la costituzione di tre gruppi di lavoro  a cui hanno rpeso parte le associazioni presenti, che hanno affrontato le tematiche dell’educazione alla virtù (scuole, parrocchie e famiglie); la  comunicazione dei principi nei media; la sfida della conciliazione famiglia lavoro nell’educazione dei figli. I frutti del lavoro svolto a Foligno si raccoglieranno nel corso dell’anno venturo.

ALLEGATI:

Romera

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Programma definitivo

Risultati da Foligno 2010 Calogero

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