Culle per la vita, una realtà da conoscere

Si vanno diffondendo ormai su tutto il territorio italiano e anche all’estero, ma sono una realtà ancora poco nota. Un sito e un video ne promuovono la conoscenza.

 

La Culla per la vita è la moderna riedizione dell’antica “ruota degli esposti”: nasce per evitare il tragico fenomeno dell’abbandono dei bimbi nei cassonetti e fare in modo che un bambino – che la mamma ha avuto il coraggio di dare alla luce, invece di abortirlo – possa trovare due genitori che si prendano cura di lui.

Affinché questa realtà sia conosciuta, sono stati creati un sito www.culleperlavita.it (nel quale è possibile trovare gli indirizzi delle culle e anche informarsi sulla possibilità del parto in anonimato) e un video, QUESTO.

La donna che non possa o non voglia avvalersi della possibilità di partorire in anonimato in ospedale, ha a disposizione questa estrema possibilità per salvare il suo bambino.

Le culle in Umbria

Perugia:

presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia, vicino al residence Chianelli (accanto al bar e a pochi passi dalla fermata dell’autobus)

Città di Castello (PG):

Presso l’Ospedale, in via Angelini n 10.

 

 Un po’ di storia…

“La prima “ruota degli esposti” comparve alla fine del XII secolo – nel 1188 – nell’ospedale dei Canonici di Marsiglia (Francia) .  (…)..

Da allora fino alla seconda metà dell’ 800 le ruote ebbero notevole diffusione su tutto il territorio nazionale italiano arrivando al ragguardevole numero di 1200 circa. La validità delle ruote degli esposti incominciò ad essere messa in discussione all’inizio dell’ 800. (…)

Nel 1923 tutte le ruote rimaste furono ufficialmente soppresse e non fu più possibile l’immissione anonima dei bambini ma solo la consegna diretta. Per sette secoli e mezzo il semplice congegno aveva salvato migliaia di bambini e aveva svolto una enorme opera sociale e assistenziale; bisognerà aspettare il 1992 per sentire riparlare della ruota (denominata ora “cassonetto per la vita”) ad opera del coraggioso dott. Giuseppe Garrone, fondatore del Movimento per la Vita di Casale Monferrato. Scosso da tristi fatti di abbandono di neonati ritornati alla ribalta delle cronache , si fece promotore della riapertura di una nuova edizione, più tecnologica e strutturata, dell’antica ruota degli esposti. Questa sua battaglia di civiltà fu duramente contesta e dovette subire una denuncia e un’interpellanza parlamentare, che vennero chiuse con archiviazione. Le culle, intanto ricominciavano a rifiorire su tutto il territorio nazionale, gesto estremo di accoglienza che risponde a un gesto estremo di disperazione a tutela della vita di un bambino (dal sito www.culleperlavita.it)

 

Una culla per la vita, La culla per la vita a Città di Castello (PG)

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