Genitori 4.0 – 6 e 20 novembre 2026

venerdì 6 e 20 novembre 2026 – ore 17,00
Scuola Secondaria I Grado “Dante Alighieri“, San Sisto – Perugia
Il ciclo di incontri Genitori 4.0  è rivolto alle famiglie con figli tra 0 e 13 anni e intende offrire strumenti di riflessione su alcune delle questioni educative più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra scuola e famiglia, lo sviluppo dell’intelligenza, l’uso dei dispositivi digitali e i possibili effetti di un’esposizione precoce e prolungata agli ambienti digitali durante l’età evolutiva.
Sono temi che riguardano direttamente la crescita dei bambini e le responsabilità educative degli adulti.
Temi che meritano attenzione e competenza.
Gli incontri sono aperti anche alle altre figure educative interessate ad approfondire queste problematiche.
Interverranno:
il professor Federico Ferri, dirigente dell’Istituto Comprensivo Perugia 7, e
il dottor Pierluigi Brustenghi, neurologo e psicoterapeuta, autore del libro «Intelligenti si diventa».

Lo sviluppo dell’intelligenza nei primi 13 anni di vita rappresenta una finestra temporale straordinaria, caratterizzata da una massima plasticità cerebrale. In questo periodo il cervello cresce, crea milioni di sinapsi e si modella in base alle esperienze e agli stimoli ambientali.

Per favorire un potenziale cognitivo armonioso, le strategie di stimolazione devono adattarsi alle grandi tappe evolutive del bambino, passando dal gioco sensoriale al pensiero astratto.

👶 0-2 anni: Il periodo Sensomotorio e l’esplorazione

Nei primi anni (inclusi i cruciali primi mille giorni) il bambino sviluppa ben l’80% del suo cervello. L’intelligenza in questa fase è prevalentemente pratica e legata alla percezione e al movimento.

  • Lettura ad alta voce: Anche se non comprendono tutte le parole, ascoltare storie arricchisce il futuro lessico e favorisce le connessioni neuronali.
  • Ambiente stimolante ma non caotico: Offrire materiali semplici per la manipolazione, evitando di sovraccaricare il bambino con troppi stimoli simultanei (es. schermi o troppi giocattoli sonori insieme).
  • Risposta ai segnali (Cura cognitiva): Interagire verbalmente imitando i suoi versi e nominando gli oggetti che guarda per stimolare l’attenzione e il linguaggio.

🧸 2-7 anni: Il periodo Preoperatorio e il gioco simbolico

Il linguaggio diventa lo strumento principale per strutturare il pensiero e l’astrazione. È la fase del gioco del “far finta” e dell’egocentrismo intellettuale.

  • Gioco simbolico e cooperativo: Usare travestimenti, bambole o costruzioni aiuta a sviluppare la Teoria della Mente (capire cosa pensano gli altri) e l’empatia.
  • Domande aperte: Invece di porre domande che richiedono un semplice “sì” o “no”, stimolare il ragionamento chiedendo ad esempio: “Secondo te, cosa succederà adesso in questa storia?”.
  • Allenamento delle Funzioni Esecutive: Questa fascia d’età vede una crescita esponenziale dei processi di controllo mentale (autoregolazione, inibizione degli impulsi, memoria di lavoro). Giochi come il Memory o Uno sono perfetti per allenare il rispetto delle regole e l’attenzione sostenuta.

 

🎒 7-11 anni: Le Operazioni Concrete e il Problem Solving

Con l’inizio della scuola primaria, il pensiero diventa logico e capace di compiere operazioni mentali su oggetti e situazioni reali.

  • Giochi di strategia: Scacchi, dama o Forza 4 obbligano il bambino a gestire lo spazio, pianificare mosse future e tollerare la frustrazione di un piano fallito.
  • Apprendimento dall’errore: Incentivare l’autostima proponendo sfide adeguate (“piccoli passi”). Se sbaglia, guidarlo a trovare una soluzione alternativa piuttosto che sostituirsi a lui.
  • Ambiente ordinato: Un contesto organizzato aiuta a mantenere la concentrazione focalizzata, riducendo le fonti di distrazione che ostacolano l’intelligenza fluida.

 

⚡ 11-13 anni: Le Operazioni Formali e la Preadolescenza

Intorno agli 11-12 anni si entra nel pensiero astratto e ipotetico-deduttivo. Il ragazzo è ora in grado di fare riflessioni filosofiche, accostarsi a concetti scientifici complessi e valutare le conseguenze a lungo termine. Tuttavia, è anche il momento in cui il cervello emotivo supera temporaneamente quello cognitivo a causa della spinta ormonale.

  • Pensiero divergente e dibattito: Coinvolgerli in discussioni su temi di attualità, incoraggiandoli a sostenere una tesi e a guardare i problemi da diverse prospettive.
  • Autonomia progressiva e responsabilità: Permettere loro di pianificare lo studio, gestire piccoli budget o organizzare un’attività pomeridiana. L’autonomia rinforza i lobi frontali legati alla pianificazione complessa.
  • Alfabetizzazione emotiva: L’intelligenza non è solo logica. Aiutarli a dare un nome alle emozioni intense della preadolescenza promuove l’auto-regolazione, fondamentale per il successo scolastico e relazionale.

 

Sintesi delle buone pratiche per i genitori

Obiettivo Azione Pratica Beneficio Cognitivo
Sviluppare l’Attenzione Guardarsi negli occhi quando si parla; limitare i dispositivi digitali. Potenzia l’intelligenza fluida e la concentrazione.
Incentivare la Logica Introdurre giochi di società, enigmi e scacchi. Allena la memoria di lavoro e la pianificazione strategica.
Ampliare il Pensiero Accettare la noia senza riempire ogni istante di stimoli. Stimola la creatività e la ricerca di soluzioni originali.